LUniversità degli Studi di Firenze, l’Alma Mater Studiorum | Università di Bologna, l’Università degli Studi di Verona, IMT School for Advanced Studies Lucca e la The Ruskin – Library, Museum and Research Centre, University of Lancaster, in occasione dei duecento anni dalla nascita di John Ruskin (Londra, 8 febbraio 1819-Brantwood, 20 gennaio 1900), uno degli intellettuali più rappresentativi della società britannica del XIX secolo, organizza una serie di manifestazioni celebrative.

Dotato di conoscenze sugli argomenti più svariati, Ruskin rappresenta un personaggio di frontiera, di passaggio tra epoche diverse, il cui contributo ha segnato un momento fondamentale per la storia della cultura sul piano internazionale, in realtà distanti e diverse come il Giappone, dove i suoi scritti iniziano ad arrivare già nel 1888 e originano un interesse tutt’ora diffuso sulla sua opera.

L’Italia riveste un caso particolare per Ruskin, sia sul piano sociale e paesaggistico, ancora di più per il patrimonio architettonico diffuso o relativo a singole emergenze monumentali. Un’attenzione testimoniata da un’ampia serie di titoli, da The Stones of Venice (1851-1853) fino a Mornings in Florence (1875). Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento numerosi sono gli studiosi e gli artisti che al suo pensiero fanno riferimento, e molti quelli che con lui hanno rapporti diretti, come confermato dall’ampia ricezione dei suoi scritti.

Il suo pensiero influenza significativamente molti dei principali teorici del restauro in Italia, da Camillo Boito a Gustavo Giovannoni, per poi essere ripreso successivamente.

In occasione del duecentenario dalla nascita si ritiene opportuno proporre nuove letture e considerazioni sul rapporto tra John Ruskin e l’Italia, organizzando alcune iniziative tese a favorire il dibattito e il confronto sui numerosi aspetti della sua opera.

Due convegni su invito a Lucca (28 novembre) e a Verona (30 novembre), saranno affiancati da una giornata di studi a Firenze (29 novembre) con interventi selezionati tramite call for papers. Alle giornate di studi è abbinata una call for sketchbooks (deadline 30 settembre) dedicata alla rappresentazione dei luoghi ruskiniani e affidata ai diversi mezzi espressivi, nonché due Summer School.